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Parco Storico Archeologico di Conza

Conza della Campania (AV) – 8 km dall’Oasi

conzaarearcheologicaLe origini di Conza della Campania sono antichissime. Gli scavi, condotti a partire dalla seconda metà degli anni ’80, hanno portato alla luce un antico insediamento romano (Compsa) con reperti e strutture di notevole importanza, tanto che si è ritenuto di progettare un grosso Parco archeologico.

Per visitarlo è necessario contattare la Pro Loco di Conza della Campania.

Il Parco Regionale dei Monti Picentini

Dal Monte Acellica al Monte PolveracchioIl Parco Regionale dei Monti Picentini si sviluppa sui sull’omonima catena montuosa, un’ area calcareo-dolomitica fra le provincie di Avellino e Salerno. La sua vetta più alta è il monte Cervialto (1.810 m), seguono il monte Terminio (1.806 m), il monte Polveracchio (1.790 m), il monte Accellica (1.660 m), il monte Mai (1606 m), il Pizzo San Michele (1.567 m) e il Montagnone di Nusco (1.486 m). Numerosissimi i sentieri e i punti d’interesse, tra quelli più vicini all’Oasi si segnalano l’altopiano del lago Laceno, i piani di Verteglia sul monte Terminio, entrambe destinazioni ricche di servizi turistici.

Santuario di San Gerardo Maiella

Caposele (AV) – 14 km dall’Oasi

imagesIl santuario di San Gerardo Maiella sorge sulla collina di Materdomini sull’Alta Valle del Sele, in provincia di Avellino e le sue origini risalgono al 1200. Con tutta probabilità Materdomini deve il suo nome a un’antica statua della Madonna in preghiera con sembianze giovanili trovata da alcuni pastori, i quali fecero edificare il tempio.

Sorgenti del Sele

Caposele (AV) – 14 km dall’Oasi

caposeleLe sorgenti del Sele nascono alla quota di m. 420, nel Comune di Caposele, da una grande parete rocciosa calcarea sul fianco orientale del monte Paflagone, che fa parte del gruppo montuoso dell’Appennino compreso approssimativamente nel triangolo Avellino-Campagna-Salerno. Per visitarle è necessario prendere contatti con l’acquedotto pugliese oppure prenotare una visita guidata su Visit Caposele. Da visitare anche, a pochi passi dalle sorgenti, il Museo delle Macchine di Leonardo e il Museo delle acque.

Abbazia del Goleto

Sant’Angelo dei Lombardi (AV) – 15 km dall’Oasi

downloadS. Guglielmo da Vercelli, diretto in Terra Santa, si fermò in Irpinia, preso dalla vocazione e dalla bellezza del luogo. Decise di restare e fondò la comunità maschile di Montevergine. Correva l’anno 1114. Nel 1133, visitando l’Alta Irpinia, si fermò al Goleto e, vivendo da eremita in un grosso cavo d’albero, iniziò a costruire un monastero femminile. Per visitarla è possibile prendere contatti con la direzione.

Borgo di Calitri

Calitri (AV) – 19 km dall’Oasi

26054946Le prime tracce della presenza umana nel territorio di Calitri risalgono al Neolitico e l’insediamento subirà un grande sviluppo in epoca romana e poi ancora durante il medioevo. Numerose sono le attrazioni e le ricchezze enogastronomiche come la ceramica e il caciocavallo podolico stagionato in grotta.

Le mefite d’ansanti e il borgo di Rocca San Felice

Rocca San Felice (AV) – 21 km dall’Oasi

rosaria-forgione-Mefite---Rocca-San-Felice.Il Geosito della Mefite in Valle d’Ansanto è un luogo di interesse storico e naturalistico con un laghetto sulfureo che rappresenta non solo un raro fenomeno geologico di esalazioni gassose in una terra non vulcanica, bensì la sede di un santuario dedicato alla dea italica Mefite, venerata anticamente dagli Irpini che, stanziatisi in questo luogo ostile, chiedevano protezione e ricchezza per fedeli e agricoltori, nonché fecondità, soprattutto per l’universo femminile. Da vero e proprio luogo di culto, l’immagine della Mefite fu convertita in epoca romana, assumendo un aspetto impervio e ostile: in una celebre citazione del VII canto dell’Eneide, Virgilio descrive la Valle d’Ansanto come un’area misteriosa, ritenuta – per le esalazioni letali – il passaggio dalla terra agli inferi. La particolare composizione sulfurea del terreno e dei pascoli ha dato origine ad un formaggio unico al mondo, il pecorino di Carmasciano. Da non perdere, a poca distanza dalle mefite, il piccolo ma bellissimo borgo medievale di Rocca San Felice.

L’Oasi WWF Valle della caccia e il borgo abbandonato di Senerchia

Senerchia (AV) – 34 km dall’Oasi

2560px-Cascata_Principale_-_Oasi_Valle_della_Caccia_-_Senerchia_(AV)L’Oasi valle della Caccia è un luogo protetto tra i più affascinanti e selvaggi del Parco Regionale dei Monti Picentini. Si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria e di  una Zona di Protezione Speciale. L’area si estende per oltre  450 ettari, qui s’incontra una stazione di pini neri,  una cascata spettacolare di circa 30 metri di altezza , un vallone selvaggio, le grotte del muschio. Presenti un percorso Cai che porta alle Grotte del Profonnale e  della Lucinella. Un vero tuffo nella natura incontaminata.

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